• Andretta Baldanza

I CONSIGLI DELL'AVVOCATO: IL DIRITTO D'AUTORE (ultima puntata)



COME GLI SCRITTORI POSSONO TUTELARE LE PROPRIE OPERE.

Se avete scritto un romanzo, un racconto, un soggetto, una sceneggiatura o una qualsiasi altra opera e avete il timore che qualcuno prima di voi possa dichiararsi autore della stessa, dovete agire preventivamente.

Come ormai sappiamo, l’opera è tutelata fin dal momento della sua creazione, ma per ottenere ragione in un eventuale giudizio è necessario provare l’originalità (carattere creativo) e l’anteriorità della creazione.

Dell’originalità abbiamo già parlato, mentre quanto all’anteriorità bisogna provare di essere stati i primi a creare l’opera, e ciò è possibile solo mediante una data certa.

In che modo?


1. REGISTRAZIONE PRESSO LA SIAE: è il modo più conosciuto, si realizza mediante il Deposito di Opere Inedite.

Link utile per le informazioni:

https://www.siae.it/it/autori-ed-editori/i-registri/deposito-opere-inedite

e link per scaricare il modello:

https://www.laleggepertutti.it/wpcontent/uploads/2017/11/Mod350_2016.pdf

ll deposito vale per cinque anni. Alla scadenza il depositante o l'eventuale avente causa avrà diritto di rinnovare il deposito dell'opera sempreché provveda, entro e non oltre un mese dalla scadenza del deposito stesso, all'adempimento delle formalità e al versamento dei diritti vigenti a quel momento.

Qualora alla scadenza il depositante non provveda al ritiro dell'opera o al rinnovo del deposito nei termini e con le modalità previsti, SIAE si intenderà autorizzata a procedere alla distruzione del plico stesso.

Il costo è di circa 132,00 euro per i soggetti privati non iscritti alla SIAE e 65,00 euro per gli iscritti (salvo variazioni da verificare).

Le opere devono essere inedite e vengono chiuse in un plico sigillato sul quale viene indicata la data di decorrenza del deposito. Il plico può essere aperto solo su decisione di un giudice o su richiesta del depositante, ma, una volta aperto, si perde il valore probatorio del deposito. Pertanto, se durante i cinque anni vengono fatte modifiche o integrazioni all’opera originale, l’autore dovrà effettuare un nuovo deposito.


2. REGISTRAZIONE SU PATAMU:

link utile: https://www.patamu.com/index.php/it/

Si possono registrare tutti i tipi di opere, basta andare sul sito e verificare.

Mediante questo tipo di registrazione viene generata una marcatura temporale, che consente di dare data certa alla propria opera. È un procedimento informatico istantaneo, legalmente riconosciuto e valido nei 172 Paesi aderenti alla Convenzione di Berna.

La prova d’autore generata è valida per un minimo di 20 anni, indipendentemente dalla permanenza sul portale.

Il costo è molto conveniente, per la singola opera è di 10,00 euro (salvo variazioni da modificare) e sono previsti anche dei pacchetti.

Si possono depositare anche bozze o opere incomplete, ma non è possibile modificarle una volta marcate, pena la validità legale della marcatura. Tuttavia è possibile depositare la nuova versione e legarla alla precedente in modo da non perdere la paternità pregressa. Il tutto sempre online.


3. REGISTRAZIONE SU WGA - Writers Guild of America:

Link utile: https://www.wgawregistry.org/

La WGA, è l’associazione sindacale degli sceneggiatori americani che però accetta anche le registrazioni al di fuori dagli USA.

Si possono registrare tutti i tipi di opere, basta andare sul sito e verificare.

Il servizio costa 25 dollari (salvo variazioni da verificare), da corrispondere ogni 5 anni ed è rinnovabile.

Anche qui la registrazione è online, veloce e semplice.


4. REGISTRAZIONE DEI DIRITTI PRESSO UN NOTAIO:

Ci si può recare da un Notaio per il deposito dell’opera o per chiedere l’autentica della firma dell’autore sull’opera stessa. Il professionista, indicando il giorno, fornirà la data certa al documento.

I costi variano, va chiesto un preventivo al proprio Notaio di fiducia.


5. SPEDIZIONE DELL’OPERA A SE STESSO:

Un metodo antico molto usato è quello di stampare il libro e spedirlo a se stessi con raccomandata.

La data certa verrà fornita dal timbro di Poste Italiane

L’opera può essere spedita in busta chiusa, ma in questo caso deve rimanere sigillata fino al momento in cui verrà eventualmente prodotta in giudizio, oppure può essere spedita senza busta, con la parte scritta all’interno e spillata (anche in questo caso non dovrà essere aperta se non in caso di uso davanti al Giudice).

Il costo è quello di una raccomandata.


6. INVIO DELL’OPERA TRAMITE PEC (posta elettronica certificata):

In questo caso bisogna come prima cosa dotarsi di una Pec (che ha un costo annuale di circa 10,00 euro).

Poi si procede copiando interamente l’opera nel corpo della mail (non va allegata).

Infine la Pec andrà inviata a se stessi o a qualcuno dotato di Pec (l’albo degli indirizzi ufficiali è presente all’interno del Registro Ini-Pec, consultabile da chiunque).

La Pec fornisce la prova legale del giorno di spedizione, dell’ora e del minuto, del giorno di ricevimento, nonché dell’identità del soggetto mittente e di quello ricevente.

Però attenzione, perché la PEC non fornisce la prova legale sul contenuto degli allegati, per cui è importante copiare l’intera opera nel corpo stesso della mail.

Personalmente consiglio la registrazione su uno dei siti indicati (o in altri simili), che sono un ottimo compromesso tra costi e servizio offerto.


Speriamo che queste informazioni vi siano state utili. Segnalateci nei commenti gli argomenti che vorreste fossero trattati.


Avv. Stefania Di Clemente


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