Nel Palazzo Passionei Paciotti di Urbino si consuma un atroce omicidio.
Nel cortile interno viene ritrovato il corpo orrendamente sfigurato di Lara Matteucci, la bibliotecaria. Per Costantino Bez inizia una nuova indagine, che questa volta vedrà al suo fianco la moglie Michela, giornalista interessata al caso. È proprio grazie a una sua intuizione che l’omicidio viene messo in relazione alla leggenda di un treno tedesco carico di oro e oggetti di valore sottratti agli ebrei nel 1944 e sepolto nella galleria di Cà Menocchio sulla tratta dismessa Urbino-Pergola.
Quanto c’è di vero nella leggenda del treno scomparso? In che modo la bibliotecaria si è trovata coinvolta in questa storia fino a rimetterci la vita?

Ancora una volta Gabriele Terenzi ci conduce nelle strade di Urbino, dosando con attenzione

  • Fascino della leggenda
  • Suspense
  • Intrighi

Il treno sarà ancora sepolto nel tratto tra Pergola e Urbino? Le persone del posto dicono di sì.

IL MISTERO DEL TRENO SCOMPARSO di Gabriele Terenzi

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  • Gabriele Terenzi  nasce a Urbino nel 1963, dove vive tutt’ora. Laureato in Biologia, svolge la professione di Informatore Medico. Figlio del Direttore della locale Azienda di Soggiorno e Turismo, fin da piccolo respira l’aria dell’ambiente di promozione turistica. Nel 1975, ancora adolescente, vive il clamore del furto dei dipinti di Piero della Francesca e Raffaello che vengono trafugati dal Palazzo Ducale di Urbino. Da sempre appassionato di romanzi polizieschi, decide di ispirarsi a questo fatto di cronaca per scrivere il suo primo romanzo Mistero a Palazzo Ducale edito da Blitos Edizioni (2021), traslando la narrazione al giorno d’oggi. Le altre esperienze editoriali includono la collaborazione con un quotidiano locale e con una rivista del settore ludico, dove si occupava di analisi matematico-statistica e calcolo della probabilità.

    Il mistero del treno scomparso è il secondo romanzo della serie di Costantino Bez. Anche questo romanzo è legato al territorio di Urbino, l’autore attinge a un fatto che potrebbe essere davvero accaduto. Il racconto, che le persone del luogo si sono tramandate nel tempo, narra di un treno sepolto sotto una galleria e abbandonato dall’esercito tedesco alla fine della seconda guerra mondiale.